martedì, ottobre 18, 2005

8 donne e un mistero (8 femmes)
di François Ozon, 2002

Operetta coloratissima che guarda al passato del cinema francese (e non solo), Otto donne è uno strano noir al femminile in cui Ozon, come già aveva fatto (meglio) Resnais prima di lui, inserisce un musical bizzarro e revisionista, per cui i personaggi cominciano a cantare classici della musica d'oltralpe, decontestualizzati e illuminati innaturalmente.

Il gioco è entusiasmante all'inizio, ma lo resta solo fino ad un certo punto. E quando diventa risaputo rimangono comunque i decor voluttuosi, la fotografia pastellata, e le straordinarie performances delle "otto donne". Una più brava del'altra, a voi la scelta: noi qui si adora la Huppert.

E' abbastanza per divertirsi, e spesso parecchio, con il suo gioco di incastri e menzogne, una rivelazione al minuto e una sorpresa al secondo. Forse non mantiene le promesse dell'ambizione intellettuale che molti hanno visto e adorato, e che è probabilmente alla base del progetto, ma ad un livello più superficiale, ma sì, si difende con gli artigli.

un post di kekkoz alle ore 19:11 | Permalink | commenti (15) | tags: francia



Commenti
#1   18 Ottobre 2005 - 20:30
 
uh come sei cattivo col film :P
a me invece piacque moltissimo sin dalla prima visione al cinema. a parte, e lo notavi, il parterre d'attrici (praticamente tutte le generazioni francesi a confronto - la mia preferenza va alla Béart che adoro oltre ogni dire), a me pare che il gioco d'indagine resti affascinante sino alla fine. forse proprio in virtù della sua finzione, del fatto che il film, la sceneggiatura, la regia, gli ambienti, i costumi.. ammicchino alla "memoria centrale del cinema".
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#2   18 Ottobre 2005 - 20:46
 
Io Ozon lo odio e detesto, e infatti trovai irritante e noiosamente grottesco anche questa roba qui. Lo si salva perché ovviamente non si può non salvare qualcosa che abbia Ledoyen, Sagnier e Béart nella stessa inquadratura.
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#3   18 Ottobre 2005 - 22:01
 
come si può non adorare la beart...

mi è piaciuto. l'unica cosa di ozon che mi è piaciuta davvero, in effetti.
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#4   18 Ottobre 2005 - 22:51
 
meccanismo stucchevole, ma ank'io voto per la behart, la più incantevole attrice di oggi
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#5   19 Ottobre 2005 - 01:42
 
ma solo a me Ozon piace? :(
come siete cattivi...
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#6   19 Ottobre 2005 - 09:20
 
Anche per me la Huppert vince (benchè metterei al primo posto di qualsiasi classifica Fanny Ardant), e nel medesimo ruolo convince anche di più che nel precedente La Pianista.
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#7   19 Ottobre 2005 - 13:43
 
la Ledoyen è un braccio sopra tutte le altre...

Andrea
utente anonimo

#8   19 Ottobre 2005 - 15:07
 
bèart.. pardon
utente anonimo

#9   20 Ottobre 2005 - 14:17
 
@noodles: intendiamoci: mi E' piaciuto. solo non mi ha fatto impazzire come avrei voluto. molto stimolante il tuo riferimento alla "finzione". in questo ho adorato il finale "brechtiano".

@ohdaesu: tu sì che sei cattivo!

@ichi, alpoisson: la beart è una bocca. vuoi mettere la huppert? :-) (mezzo scherzoso)

@noodles: dai, mi guardo qualcos'altro di ozon e poi ti dico.

@andrea: la Ledoyen è figa.

Che commenti ormonali, raga.
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#10   20 Ottobre 2005 - 16:35
 
Ledoyen, Sagnier e Béart, ti sfido a non essere ormonale.
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#11   20 Ottobre 2005 - 18:23
 
La mia recensione:
Mi farei la Ledoyen, la beart e la Seigner, e la Ardant (se sono ubriaco)

(apprezzate la citazione di Scrubs prego)
utente anonimo

#12   20 Ottobre 2005 - 18:25
 
sì, no, sì, sì, no, e sì se ho bevuto
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#13   20 Ottobre 2005 - 19:19
 
Secondo recenti indiscrezioni la Ledoyen è sentimentalmente legata a un noto blogger italiano. Non ci è dato sapere di più, ma nel jet set già la chiamano "Virginie di alcinemanonsimangia"
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#14   20 Ottobre 2005 - 22:38
 
uuuh fortunato il blogger sarà :P
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#15   30 Maggio 2006 - 01:57
 
Film che ho amato moltissimo la prima volta (ma era in lingua originale, a S.Lorenzo in Lucina, non più di 30 spettatori). Tutte le altre volte che ho provato a rivederlo o farlo vedere non sono stati sortiti gli stessi effetti. Attribuisco ciò al venir meno dell'effetto sorpresa (su cui il film a mio avviso si basa molto). Paradossalmente allora il film, proprio grazie ai meccanismi classici della suspence, non è un 'giallo' ma un'operetta. Opinione strettamente personale ma al momento, la Huppert è l'attrice migliore in circolazione.

Vostro, BetteDavis
utente anonimo

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