Lupin III: Il castello di Cagliostro (Rupan sansei: Kariosutoro no shiro)
di Miyazaki Hayao, 1979
Molti sanno che la prima serie animata di Lupin III fu diretta, insieme al Takahata Isao della "Tomba per le lucciole", da Miyazaki Hayao, forse il più grande regista d'animazione giapponese (o al mondo?), responsabile di una sequela di incredibili lungometraggi che fanno impallidire la maggior parte dei "concorrenti" occidentali (qui si è parlato di Laputa).*
C'è poco da discutere, anche perché ci siamo cresciuti un po' tutti: Lupin III (in Giappone Rupan sansei, per evidenti questioni fonetiche) è una delle più belle (e adulte, in senso performativo) serie animate mai prodotte per la televisione. Ma Lupin è anche il protagonista di 13 lungometraggi, molti (o tutti) visti in Italia in tv anche di recente, tra cui solo questo può però pregiarsi della firma di Miyazaki alla regia. Ed è anche, e forse anche per questo, il più noto.
Il risultato sembrerebbe una tipica avventura del simpatico ladro, dei suoi due colleghi Goemon e Jigen, della sfrontata Fujiko, e dell'ispettore Zenigata, eterno inseguitore: i personaggi sono coerenti con la serie, e il narrato ha la stessa mescolanza di azione scatenata, intreccio giallo e il divertimento della commedia. Ma oltre per il ritmo ben più rilassato ed elegiaco (ma con improvvise e irresistibili sequenze action), qui si va un po' oltre.
I capolavori di Miyazaki cominceranno a fioccare solo qualche anno dopo, dallo splendido Nausicaa del 1984. Ma non è forzato dire che si sente il tocco del maestro, e più diffuso di quanto si può credere: l'ossessione per il volo e per le macchine volanti, l'armonia con la natura (vegetale e animale), e la disillusione nei confronti del mondo degli adulti: Lupin non è un bambino, rappresenta l'istanza anarchica e irrazionale del fanciullo (in senso panico) che si scontra contro un mondo (anche politico) corrotto e brutale.
Cagliostro ha un paio di perle che lo rendono quasi degno dei lavori successivi del regista: il primo incontro tra Lupin e Clarissa nella torre, fatto di silenzi e parole, recite e verità (da lacrime agli occhi), e tutto l'inseguimento del prefinale, che si svolge tra i meccanismi dell'enorme orologio di una torre: imperdibile.
*ringrazio Gokachu per le preziose correzioni.
Link: FAQ su Lupin.