domenica, agosto 29, 2004

Un film parlato

"I Cristiani e i Musulmani si facevano la guerra."
"Mamma, se la fanno ancora?"
"No, no. Era il medioevo."

De Oliveira, alla veneranda età di novantacinque anni, sa perfettamente cosa vuole dire, e sa come dirlo. Sa anche che può permettersi di mettere 4 persone a un tavolo e farle parlare per 20 minuti in quattro lingue diverse (almeno una decina senza stacchi). Ci mancherebbe altro. Un film parlato è comunque un'opera di grandissima intelligenza, e di acutezza sopraffina. Che poi si possa o no parlare propriamente di "cinema" in questo caso, è un altro discorso.

Il film è più teorico che cinematico, l'interesse di Oliveira è fare un'altissima, preziosissima lezione sulla cultura europea, sulle sue origini, sul suo presente declino e sul suo minaccioso futuro, sulla convivenza dei popoli, sulla guerra e sulla Storia, accennando una sorta di sogno utopico matriarcale. Ma a farla da padrona sulla scena è la babele linguistica europea, perché il film (idea strabiliante, perfetta) è parlato in molte lingue: è questo, dichiaratamente, fin dal titolo, il perno centrale del discorso, il rapporto tra lingua e cultura.

Il cinema insomma non c'è, c'è il mondo che si muove intorno e le parole che danzano nel vento del mediterraneo e nella stanza chiusa della nave che lo attraversa. Il cinema arriva nel finale, improvviso e inaspettato, che può facilmente irritare (non ha irritato me), ma è l'unico modo per mostrare qual è l'idea dell'autore sul presente prossimo (siamo a pochi mesi dal 9/11) e quale sia il futuro di questa umanità, e di questo frammentato (forse morto) continente.



un post di kekkoz alle ore 01:59 | Permalink | commenti (7) | tags:



Commenti
#1   29 Agosto 2004 - 08:40
 
magnifico questo blog! se non ti spiace ti linko...ciao!
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#2   29 Agosto 2004 - 08:42
 
ps: dov'è la specialistica di cinema, qui a Bologna?
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#3   29 Agosto 2004 - 11:27
 
Kekkoz a me questo film non e' piaciuto per niente. A parte il messaggio la forma e' noiosia!!
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#4   29 Agosto 2004 - 11:38
 
il titolo è già un manifesto programmatico. a me piace il "cinema del dialogo", adoro rohmer, però de oliveira non l'ho mai potuto soffrire. non so perché.
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#5   29 Agosto 2004 - 11:43
 
fringe, lo so, ho letto il tuo post. pazienza, non sono d'accordo.
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#6   29 Agosto 2004 - 12:00
 
e comunque, se leggi tra le righe, non ho proprio tessuto le lodi di questo film... bello sì, ma...
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#7   29 Gennaio 2005 - 13:01
 
grande opera sui nostri giorni
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