[el pube è un pilota / coffee break]
Knights of prosperity
ABC
Giunto alla nostra attenzione per puro caso e senza nemmeno un briciolo di hype da oltreoceano (ma è ancora cosa nuova, e da queste parti i nomi coinvolti possono dire poco), la minuscola serie
comedy prodotta dal team del David Letterman Show è invece una piacevole sorpresa. Un gruppo di irresistibili bifolchi che cerca di derubare l'appartamento newyorkese di Mick Jagger, ovviamente con risultati disastrosi quando non misteriosamente fortunati, inframmezzati da Jagger stesso che mostra il lusso del suo loft (e il suo irreprensibile schiavo asiatico) con notevole autoironia.
Cheap and chic: uno spassone.
Dirt
FX
Dopo l'exploit miracoloso di Matthew Perry, attendevamo il ritorno di Courtney Cox. Tutti ne parlano: qui dicono le parolacce e scopano, che bello. E invece no. No no. Per farvi capire: un palo della luce con un vestito da sera (leggi: Courtney Cox) esce dal locale
cool dove si sta festeggiando la premiere di un film molto brutto. Fuori dal suddetto locale c'è un giovane virgulto che legge un libro molto grosso. Lei: "nessuno a Hollywood legge libri". Lui: "mi inquieterebbe essere definito
qualcuno a Hollywood". E poi, lui spara la perla delle perle: "incredibile, tutto questo libro solo perché ha mangiato un biscotto". Lei, non contenta della di lui vaccata: "non è un biscotto, è una maddalena". Segue dialogo sulle rispettive macchine sportive e canonica scena di sesso. Per quanto mi riguarda
Dirt era già finito alla parola "biscotto".
e inoltre
Colgo l'occasione per segnalare che questa sera (questa notte) ricominciano dopo lo iato natalizio le due migliori serie tv di questa stagione. La prima è
Studio 60 on the Sunset Strip, il capolavoro di Aaron Sorkin scandalosamente dimenticato dai Golden Globes, giunto (per miracolo, visti i pessimi ascolti) al dodicesimo episodio. La seconda è la vera sorpresa di questa annata televisiva, ovvero la declinazione definitiva del racconto superomistico, ovvero la serie con il maggior tasso di additività dai tempi della botola, ovvero la serie con Hiro Nakamura, ovvero la nuova pazzesca creatura di Tim Kring:
Heroes, ladies and gentlemen. Avete ancora tempo per mettervi a pari.
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